venerdì 11 aprile 2014

Lavare i piatti con il sapone alla cenere

Vi ricordate il mitico sapone alla cenere ?
E’ stato a maturare in un luogo fresco ed asciutto per circa un mese ed ora è pronto.
Finalmente possiamo fare il nostro detersivo per i piatti ecologico ed auto-prodotto.


Ho sperimentato altri detersivi fai da tè trovati sul web ma non mi avevano soddisfatto appieno (non sgrassavano e bisognava usarne tantissimo). La cenere veniva usata dai nostri nonni per lavare le stoviglie e i panni, quindi perché non provare questo detersivo?
Prendiamo 150 gr di sapone alla cenere e lo grattugiamo grossolanamente (nel mio carrellino degli intrugli si è aggiunta una grattugia).













Prendiamone 100gr di sapone grattugiato a cui aggiungiamo 150 ml di acqua del rubinetto, naturalmente tutto deve essere messo in una pentola apposita e infine aggiungiamo 20 gr di carbonato di potassio.















E’ bene dire due parole sul carbonato di potassio: è un alcale che viene usato per la preparazione dei saponi, si trova solo nelle farmacie o parafarmacie .
La prima volta che sono andata ad acquistarlo il farmacista mi ha squadrato preoccupato, ma l’ho subito rassicurato dicendogli : ”non si preoccupi non devo costruire una bomba ma produrre dei detersivi“.

Il carbonato di potassio difficilmente lo si troverà nelle farmacie pronto per essere acquistato ma andrà ordinato. E’ un po’ costoso ma si usano solo piccole quantità e dura tanto, più si acquista un quantitativo maggiore, più si risparmia: 100gr 7 euro circa, 500 gr 24 euro infine 1 kg 40 euro.
Non deperisce e può essere impiegato anche per altri usi, ad esempio io mi auto produco da tempo il detersivo per la lavatrice e da quando aggiungo il carbonato di potassio è diventato perfetto.

Ma torniamo alla nostra ricetta dove abbiamo messo in una pentola il sapone, l’acqua e il carbonato di potassio. A questo punto la mettiamo sul fuoco e portiamo il composto ad ebollizione e lo lasciamo bollire solo per 1 minuto .
Aggiungiamo i 50 gr rimasti di sapone grattugiato e giriamo con un cucchiaio per far sciogliere anche quest’ultimo sapone. infine si frulla con un frullatore ad immersione.












Si lascia il composto riposare nel pentolino per tutta la notte.



Il giorno successivo aggiungere nel pentolino qualche ml di olio essenziale, io ho utilizzato 2 ml di oleoito al limone auto prodotto.


Aggiungere 2 cucchiai di fecola di patate (a freddo ) e mescolare il tutto energicamente molto bene, poi riporre l’impasto in una vaschetta.














Quando dovete lavare i piatti aggiungete 2 cucchiai della pasta di cenere all’acqua calda contenuta nel lavello. Con la mano muovete l’acqua in modo da far sciogliere l’impasto. Si formerà una bella schiuma e i piatti si laveranno che è una meraviglia.










Lava bene anche le pentole sporche di unto e di olio (con altri saponi autoprodotti sperimentati, certe stoviglie sembravano ancora unte) Anche mio marito è rimasto soddisfatto quando ha lavato i piatti, da non credere! (sia che ha lavato i piatti, sia che sia rimasto contento del sapone)










Potrebbe sembrare troppo laborioso fare tutti i procedimenti che portano alla pasta–piatti fatta con il sapone alla cenere ma se noi suddividiamo il lavoro in modo di avere sempre la scorta del materiale occorrente, farsi il detersivo non è poi così difficile.

Io faccio così : ho sempre una scorta di cenere pronta e già filtrata per fare la lisciva, periodicamente la faccio e mi metto da parte la pasta di cenere che è lo scarto della lisciva . Per vedere come fare la lisciva leggere questo articolo: Come fare la lisciva.

Quando ho tempo con la pasta alla cenere faccio una bella scorta di sapone alla cenere che metto nelle cassette di legno a stagionare nel frattempo nel mio cassetto in cucina ci sono 2 o 3 oleoliti che si stanno preparando . Per fare il sapone alla cenere si veda questo articolo: Sapone di cenere

A questo punto ho tutto l’occorrente per fare il detersivo dei piatti alla cenere senza troppa fatica.

A proposito,  per fare gli oleoliti prendere un barattolo di vetro aggiungere 100ml di olio extravergine di oliva a cui unire una manciata di erbe, fiori, radici, ecc. ecc.

Mettere il preparato in un luogo della cucina al buio (io utilizzo un cassetto ) e agitare una volta al giorno per20 giorni, dopo di ché filtrare con un colino o con una garza in modo da separare la parte solida da quella liquida .
Il nostro oleolito è pronto per essere etichettato e riposto per profumare il nostro detersivo.
P.S. La ricetta dell’oleolito è tratta dal libro di Stefania Rossini “Vivere in 5 con 5 euro al giorno”.
Mentre la ricetta della pasta piatti fatta con il sapone alla cenere è tratta dal libro di Liliana Paoletti “ Saponi e detersivi naturali “.

2 commenti:

  1. Ho letto tutto con interesse e i nonni e bisnonni avranno avuto un attimo di gratificazione nel vedere che le loro usanze non sono state sepolte con loro.
    Veramente non erano così raffinati da fare la pasta di cenere o il sapone di cenere però nei miei ricordi di bambina alla casa dei nonni c'era in un angolo del lavatoio una vecchia tazza piena di cenere in cui veniva intinta la spugna "Marina - le spugnette moderne erano di la da venire". Il suo servizio era fregare i piatti e le pentole

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    1. I post del blog mirano a dare dei suggerimenti nuovi che però strizzano sempre l'occhio al passato, ciao al prossimo post.
      Emanuela

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